LONDRA
Inconfondibile charme inglese

È una mescolanza cosmopolita di terzo mondo e opulenza occidentale, autisti e mendicanti, tradizione immutabile e orgogliosa avanguardia. In qualche modo, però tra Sua Maestà e Boy George, le Bow Bells, il Big Ben e il Millennium Dome riesce a tenere insieme tutti i pezzi.

Tower Bridge

Il più famoso ponte di Londra è senza alcun dubbio il Tower Bridge, il ponte sospeso e levatoio con un look abbastanza gotico e ritenuto da molti anche più vecchio dei suoi 125 anni. Mentre è ora uno dei simboli di Londra quando fu costruito a molti non piaceva.  Il ponte levatoio funziona grazie a motori idraulici che negli anni ’70 furono elettrificati. Ci vollero otto anni per costruirlo e il suo co-progettista era Sir John Wolfe-Barry, il figlio dell’architetto Charles Barry, responsabile del progetto del Palazzo del Parlamento. L’arco superiore del ponte, tra le due torri, era originariamente una passerella, ma fu chiuso nel 1910. Ora è possibile attraversarla facendo la Tower Bridge Experience.

Big Ben

La maggior parte delle persone erroneamente con il nome Big Ben si riferiscono alla torre dell’orologio. In realtà quella è l’Elizabeth Tower, soprannominata così in onore del giubileo di diamante della Regina. Il Big Ben è in realtà la campana al suo interno, anzi per la precisione il soprannome di quella che ufficialmente si chiama The Great Bell. Il primo rintocco delle campane della “Clock Tower” risale al 31 Maggio 1859, ma nel mese di Settembre dello stesso anno, a causa dell’utilizzo di un martello troppo grosso, il Big Ben si ruppe, richiedendo 3 anni per la riparazione. Fu proprio quel danno a creare il caratteristico suono che contraddistingue la campana.

Buckingham Palace

Buckingham Palace è la residenza londinese dei sovrani d’Inghilterra. La centralissima zona di Buckingham Palace era solo un’area di campagna appartente ai monaci di Westminster durante il 1500/1600. Fu acquistata come tenuta di caccia e successivamente fu utilizzata per creare una piantagione di gelsi per l’allevamento dei bachi da seta con il patrocinio del re James I. Passò poi al Duca di Buckingham, da cui deriva il nome, all’inizio del ‘700. Fu lui a costruire una prima dimora già riccamente ornata- Buckingham House– nel punto esatto dove oggi sorge la residenza. Inizialmente si chiamava Buckingham House, perché solo le case appartenenti alla famiglia reale potevano godere nel nome “palace”. Ci volle molto tempo per convincere il Parlamento a stanziare fondi per il rinnovo di Buckingham House e farlo diventare un palazzo reale.